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Il nostro blog
I tre mali d'Italia
post pubblicato in diario, il 5 agosto 2008


Julia ci ha dato il compito di riassumere i tre mali d'Italia, e, dobbiamo dire, più che un compito è un gradito spunto, perché non vedevamo l'ora di spiattellare tutto quello che pensiamo di questo Paese.

Premessa d'obbligo: scegliere solo tre tra tutti i mali dell'Italia è come parlare solo di una goccia in un oceano...
Indifferenza gli italiani sono un popolo passivo, che si lascia trascinare da demagoghi populisti; qualunque cosa succeda, è sempre una minoranza ad "accorgersene" ed, eventualmente, protestare, ma, si sa, la maggioranza vince, ed in questo caso è frustrante perché vince senza muovere un passo. La cosa più grave è che sono proprio i giovani, quelli che dovrebbero più preoccuparsi per il futuro, ad essere indifferenti, ancor più che passivi, rispetto a tutto quello che, secondo loro, non li riguarda direttamente. I ragazzi si trincerano dietro motti pre-impostati, o peggio ancora non si importano proprio di niente; le ragazze sono più preoccupate a seguire l'andamento della cellulite di britney Spears. (ci sono le eccezioni, ovviamente).
L'arretratezza E' pur vero che ai giovani non si dà mai fiducia. L'Italia è un paese di vecchi e per vecchi. La ricerca è forse il settore in cui si investe di meno, quando potrebbe e dovrebbe essere il nostro punto di forza per uscire da una situazione di stallo economico-culturale. I politici sono sempre gli stessi, Veltroni che voleva essere l'homo novus, fa politica da una trentina d'anni, il presidente del consiglio è un venerando vecchietto.
La Chiesa Le interferenze ecclesiastiche nella politica italiana sono intollerabili, gli italiani non possono dire niente sullo Stato Vaticano, mentre i porporati possono fare il contrario, altrimenti si scatenano le guerre contro i "bavagli" al Papa. Il Pontefice, tra l'altro, trova il modo di occuparsi della città di Roma solo per criticare il degrado in cui è caduta (lo ha fatto prima delle elezioni comunali). Certo, la colpa principale è dei politici che decidono seguendo i precetti cattolici più che quelli costituzionali... ed è pur vero che se lo fanno è perché una buona fetta di italiani vuole che sia così. Però, in ogni caso, è insopportabile che la Chiesa distolga l'interesse degli italiani da problemi veri, come precariato, giustizia, economia, per concentrarla su temi etici.
E chissà cosa lo Stato italiano potrebbe fare per il sociale, con i circa 4,5 miliardi d'euro annui che la Chiesa non paga di tasse... e tiene per sé.

Dobbiamo anche scegliere altri cinque amici che devono a loro volta elencare tre mali italiani.
La scelta ricade su:
SvegliaItalia
Elepuntaallaluna
Zibaldone2
Valigetta
Fioredicampo




permalink | inviato da Eva Kant e Diabolik il 5/8/2008 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
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